QUALI SARANNO I TREND 2019 DELLA MIXOLOGY?

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Le tre tendenze liquide 2019 secondo Diageo Reserve World Class.
Il mondo è ormai nel pieno della cocktail revolution. I consumatori vogliono bere “meglio”, non necessariamente di più, e sono alla ricerca, oggi più che mai, di nuove esperienze, di sapori differenti e di bevande qualitativamente superiori.
In questo contesto Diageo Reserve World Class, la gara di bartending internazionale istituita da Diageo, diventa un osservatorio privilegiato delle ultime tendenze grazie anche alla partecipazione di oltre 50 finalisti da tutto il mondo che portano sul palcoscenico della gara più aspirazionale del settore le loro esperienze e know-how. È proprio durante la finale di quest’anno svoltasi a Berlino che ha visto trionfare l’italiano Orlando Marzo, in forze al Lûmé di Melbourne, che la Diageo Global Cocktailian Lauren Mote ha ospitato una selezione dei migliori esperti del gusto a livello mondiale, fra cui la leggenda del cocktail Jeffrey Morgenthaler, il re del cocktail instagrammabili Elliott Clark (noto anche come Apartment Bartender), Claire Smith Warner, Head of New Brands presso Seedlip (il primo distillato analcolico al mondo) e il World Class Bartender of the Year 2012, Tim Phillips-Johansson, per parlare del futuro dei drink nel 2019.

 


Dall’incontro di questi guru della mixology sono emersi tre grandi trend per il 2019:
1.      LOW & NO
Data l’attenzione sempre maggiore al benessere, nei menu e nelle liste dei drink compariranno sempre più frequentemente bevande a basso contenuto alcolico o analcoliche.
2.      #MyCocktail
Grazie all’ascesa dei digital drink influencer, i cocktail non dovranno essere solo il massimo del gusto e dell’equilibrio ma conquistare anche gli occhi: tra un like e un retweet i bartender dovranno saper catturare l’attenzione anche con un’estetica accattivante.
3.      SULL’ONDA DELLA SOSTENIBILITÀ
Ogni esperienza legata al mondo dei drink verrà ridefinita con una particolare attenzione alla sostenibilità: il settore delle bevande punta a sbarazzarsi di cannucce di plastica e tovagliolini, alla ricerca di nuovi metodi per ridurre gli sprechi.