YOUNG CHEF. A TU PER TU CON JIMMY ARROYAVE

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Nuovi volti della ristorazione italiana…
Giovani chef crescono…
Abbiamo incontrato Jimmy Arroyave, 24enne di Terracina, ed abbiamo chiaccherato con lui sulla sua nuova avventura che lo attende in quel di Roma.
Ci siamo fatti anche raccontare i suoi sogni nel cassetto…

“Sono Jimmy Arroyave, ho 24 anni. Sono originario di Terracina in provincia di Latina, città molto popolare e conosciuta per il mercato del pesce fresco esportato in tutto il mondo grazie al mitico Jhonny Micalusi di Assunta Madre…
La mia esperienza lavorativa?
Ho lavorato presso il ristorante Centosedici di Terracina dallo chef Gino Verardi. Poi sono stato per 5 anni accanto allo chef Michele Ruggieri nonché fratello maggiore di Martino Ruggieri.
Ho avuto la possibilità di fare varie esperienze stagionali in Italia e all’estero.
L’ultima esperienza, che mi ha lasciato molto, è stata in Sardegna, in Costa Smeralda al ristorante “Confusion Boutique Restaurant “ dello chef Italo Bassi.
Attualmente sono in Italia, a Roma, dove inizierà una nuova avventura nel segmento luxury presso l’Hotel Eden  ***** extra lusso. Questo hotel è entrato a far parte della preziosa collana di hotel super lusso della “Dorchester Collection “ nel 2017 . E’ uno dei più affascinanti hotel di Roma: all’ultimo piano si trova il ristorante stellato “La Terrazza”, con una delle terrazze più spettacolari di tutta Roma.
Guida la cucina lo chef Fabio Ciervo.
Sono molto ambizioso e voglio crescere professionalmente. Io nasco come pasticcere; mi sono specializzato alla scuola “Cast Alimenti” con il Maestro Pasticcere Iginio Massari ma anche il mondo della cucina mi affascina moltissimo. Vorrei conoscere, studiare e imparare ciò che la cultura gastronomica offre al giorno d’oggi”.

 

jimmy arroyave chef
Jimmy, quali sono i tuoi sogni nel cassetto?
Sogni nel cassetto?
Si, ne ho! A dir la verità ne ho due…
Amo molto il mondo della pasticceria e mi piacerebbe, un giorno, aprire la mia pasticceria che possa raccontare la prima colazione, la piccola pasticceria, le monoporzioni e poi le torte moderne con vari assortimenti di pralinati.. Una pasticceria che possa offrire anche delizie per il break pomeridiano e anche dei dessert al piatto.
Non ho fretta. Non voglio correre. Mi piacerebbe fare le cose gradualmente: fare esperienze, maturare e poi quando sarà il momento, lanciarmi in un progetto tutto mio!
Il secondo sogno è quello più grande… Un ristorante!
Ma in questo caso devo approfondire il mondo della cucina. Ho voglia di viaggiare ed arricchirmi e scoprire nuove culture gastronomiche. Mi piacerebbe andare in Sud America e poter formarmi dallo chef
Virgilio Martinez del Central Restaurant in Perù, il miglior ristorante dell’ America Latina e quinto miglior ristorante al mondo per il premio  “50 best Restaurant in the World”.
Chissà…

 

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Quale è secondo te il futuro della ristorazione italiana?
Il futuro della ristorazione italiana è da trovare nell’osteria-trattoria che è l’elemento fondamentale dell’identità italiana. Bisognerebbe rivalorizzare la trattoria, ricercata dal turista, scelta da molte persona ed apprezzata in tutto il mondo. Un concetto di osteria-trattoria che valorizza la nostra cultura culinaria!
Oggi siamo concentrati solo sull’alta cucina. Tutti vogliono fare cucina gourmet…
Ci sono grandi nomi, nel mondo, che fanno cose veramente coraggiose: creano nuovi stili e aprono nuove strade…

Non possiamo che augurare a Jimmy di realizzare tutti i suoi sogni e di continuare a migliorarsi…
E un grandissimo in bocca al lupo per la sua nuova avventura romana!

Redazione
Servizio fotografico a cura di Mirko Sperlonga
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